After life, l’idea che uccide la morte
venerdì, aprile 2nd, 2010Ultimamente siamo un pò silenti sul blog, ma ci sono progetti che vale la pena segnalare. After Life, l’edizione 2010 di Dead Idea è uno di questi; il suo valore sta nella congiunzione tra arte e guerrilla, e nella precisione dei dettagli. Tutto è molto ben fatto. Che cosa sia, poi…a cosa serva…dovremmo prima rispondere a cosa serva l’arte.
Angelo Cruciani è artista (ma non solo) a cui il tema della sofferenza, del disagio e della morte piacciono molto. Quando incontra Robert D.Chendler, web designer il cui simbolo è un pipistrello, si può davvero dire scocca una scintilla nell’oscurità, e nasce Dead Idea.
Il design è dappertutto, dicono, ed è per tutti. Per questo, al Fuorisalone di Milano, mettono in discussione la morte come concetto. Se lasci traccia della tua vita attraverso l’arte ed il design, sei morto davvero?
E così, in DeadIdea prenoti il tuo posto orizzontale, almeno virtualmente. Fin qui già l’idea e il progetto erano molto originali. Non contenti, ecco arrivare segni inequivocabili come strisce pedonali a forma di bara e l’utilizzo del 3D nell’outdoor. Il tutto corredato da party che, chi ci andrà, potrà confermare come altrettanto originale.
Macabro? Si, e interessante. Inutile? Spesso le cose più inutili sono quelle da cui trarre maggiore ispirazione.
E in ogni caso, hanno usato spray e non gessi lavabili politicamente corretti…





