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Archivio della categoria ‘Viral’

Oltre Facebook: la droga definitiva

martedì, giugno 22nd, 2010

blizzard, world of warcraft, facebook

Ci mancava solo questa. Già prima stare lontani da Facebook, era per molti utenti cosa durissima. E dall’altro canto, certi videogiochi sono per altri (giovani e meno giovani) vere e proprie droghe, specialmente se on-line, dove la sfida è con altri esseri umani. Ora, che Blizzard e Facebook hanno annunciato di voler integrare le cose, c’è da aspettarsi un distacco dal mondo virtuale ancora più difficile.

Battle.net, la piattaforma di gioco online di Starcraft, consentirà di aggiungere direttamente gli altri giocatori al social network.
Questo potrebbe aprire nuovi canali per il seeding di contenuti virali.
C’è da immaginarlo, è solo il primo passo, un test che Blizzard vuole fare, prima di confezionare la droga definitiva che già oggi è quotidianamente assunta da oltre 11 milioni di giocatori: Facebook e World of Warcraft.

Jumper-s pranks viral video

lunedì, aprile 26th, 2010

Jumper-s è un neonato brand aretino composto da giovani designer che per l’estate 2010 propongono occhiali in gomma (elastomerica termoplastica) realizzati in un unico pezzo, personalizzabili con clip metalliche e lenti di diversi colori.

Caratteristica di prodotto è indubbiamente la resistenza, data sia dal materiale che dalla mancanza di numerose parti assemblate.
Da qui, l’idea di associare questi indizi ad un personaggio che fosse anche lui indistruttibile. Abbiamo così creato Jay Unbreakable, impersonato dal genovese Fabiano Sannino, che si è adoperato per realizzare veri e propri pranks in giro per Bologna, omaggio voluto al noto prankster francese Rémi Gaillard. Obiettivo però, ancora più marcato: prenderle, dimostrando il concetto di resistanza sulla propria pelle.

Per agevolare il lavoro di seeding effettuato da The Viral Factory di Londra, abbiamo puntato tutto sulla spontaneità delle reazioni dei passanti; il video, online da pochi giorni, sta registrando performance interessanti. Il video è corredato da supporto sociale come Facebook e Twitter.

L’arte francese di amare

giovedì, gennaio 7th, 2010

Parigi, Rue Montorgueil. Una finestra illuminata, una tenda, la sagoma sinuosa di una donna. Non un vicino guardone, ma un’intera strada la cui attenzione viene catalizzata dalla vita quotidiana (asciugarsi i capelli, ballare, vestirsi e sopratutto svestirsi) di una donna misteriosa, almeno fino a che, dopo 10 giorni, la tenda non si è aperta, la ragazza si è svelata e con essa il sito www.frenchartofloving.com del seducente brand Aubade.

Esperimento telefonico con Skype

martedì, dicembre 1st, 2009

Questo ragazzo non aspetta altro che una chiamata: non ha niente da fare, è in mezzo al nulla ma riceve le chiamate (convenienti) che gli vengono inviate via Skype. Sfortunatamente non parla italiano, ma se conoscete inglese, spagnolo e tedesco potrete conversare con lui. Meglio di Facebook?!
Operazione di ViralFactory UK.

Quando il pubblicitario ti entra in casa

giovedì, novembre 26th, 2009

Una campagna semplice e geniale. Fa leva sulla paura, e per questo efficace. Porta il terrore in maniera mai violenta ma talmente soffice da fare drizzare i capelli. Rientrando a casa, trovate un oggetto che prima non c’era. Come ci è finito? Semplice, ti sono entrati in casa…o no?

Difficilmente realizzabile da noi, vista la struttura delle case / condomini, resta tuttavia un’esempio di ottimo guerrilla marketing.

Fonte: GuerrillaMktg

A ciascuno il suo…

lunedì, novembre 16th, 2009

guerrilla marketing

Live spot per Daffy’s

mercoledì, novembre 4th, 2009

Daffy’s, High fashion, Low prices. And ambient, we can say. Tutto avviene mescolando un flash-mob con uno spot al cinema. Effetto non nuovo, certo, ma sempre assai godibile. Unica pecca, forse, la durata, a nostro personalissimo avviso, troppo lunga.

Laura, aspirante Ugly Betty o…

martedì, novembre 3rd, 2009

Chi è Laura Scimone?
Chi non lo sa ancora, vive lontano dal web si può dire. Questa ragazza è un tormentone del web: un paio di occhiali spessi, un inglese pessimo (“grazie di esistere Maigol Jecson“), Laura non è famosa per la sua bellezza ma per una serie di video finiti in rete, dice, a sua insaputa. La domanda più ovvia, guardandoli, è se Laura ci è o ci fa; ambisce ad un posto di attrice, canta, balla e chiede amicizia a destra o a manca sui social network.

I video, che in alcuni casi superano le 250mila visite (singolarmente), sono cliccatissimi ma non solo: c’è chi la difende e chi le risponde con altri video, alimentando discussioni di varia natura, alcune purtroppo alquanto offensive.
In ogni caso, il nostro occhio cade sul montaggio che alcuni video hanno, sul come mai “a sua insaputa” i video pubblicati comunque rimangono e raccolgono audience, tanta audience, tant’è che Simona Ventura l’ha invitata in televisione. C’è un finto fratello dichiarato, Frank Scimone, e numerosi spasimanti.

La domanda è sempre quella, non vorremmo passare per monotematici ma diversamente non si può fare: chi o cosa stanno lanciando?
Che se dietro davvero non c’è nessuna strategia di marketing, possibilità che sinceramente ci sembra strana, allora Laura è tutt’altro che “scimonita”, come ha detto qualcuno sul web.

Brand wanted: Blue Viral Test

mercoledì, settembre 30th, 2009

Viral-test: un sito di autopromozione dove viene presentato un video virale senza brand. L’attesa che qualche nome si faccia avanti per testare appunto l’efficacia del sistema. Semplice, vero?

Partiamo dal concept del sito: esperimenti tra chewing gum ed elio, sulla scia della Diet Coke + Mentos. Ovviamente un fake, e proprio in questo sta la sua forza. Udite udite, niente donnine nude, niete oscenità varie o violenza. Fin qui, tutto bene. Le visite sembrano salire bene, il che avvalora il concetto che sta alla base dell’operazione.

Ma, direte voi, dove sta l’inghippo? Beh, un inghippo vero e proprio non c’è. C’è una considerazione da fare sulla lista di strutture che stanno alle spalle di questo interessante esperimento: Rapp, Blue Film Production e, attenzione, GoViral per il seeding. Ecco la considerazione: quanto costerà? Perché alla fine, di questi tempi, è anche di questo che tengono conto i direttori marketing…

Quando la parodia funziona (o no)

lunedì, settembre 28th, 2009

Andrea Carnevali ha dato il via ad un blog interessante sull’argmento spoof e virali. Spesso infatti, video o campagne molto popolari e riuscite si prestano a realizzazioni autonome (ma non sempre) che rielaborino il concetto dello spot/campagna originale rendendolo divertente e parodiato. AdverSpoof si propone come rassegna dei casi più eclatanti ed un approfondimento in più sullo scenario del guerrilla marketing.

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