L’occasione per parlare un pò di questo sistema di marketing ci è data da Elle MacPherson Intimates, griffe di lingerie che per lo store di New York ha installato vetrine ch interagiscono con i passanti grazie alla tecnologia Human Locator.
Il software utilizzato è addirittura in grado di comprendere, sulla base di valori quali altezza, lunghezza del passo ed altri, se chi sta passando in quel momento è un bambino o un adulto, o quanto tempo viene passato davanti alla vetrina, restituendo comunicazioni diversificate e dati importanti. Nell’esempio di cui sopra non sono state sfruttate tutte queste potenzialità, ma è bene conoscerle perché rendono possibile un’ottimizzazione del messaggio interessantissima.
Diremmo proprio di si. La sclerosi multipla interrompe le terminazioni nervose, questa affissione particolare ci collega con la realtà della malattia che affligge penosamente 54.000 italiani (dati AISM). Che la ricerca continui.
Cinque leader/dittatori/guerrafondai/terroristi o semplicemente videogame fans. Considerateli come vi sembra più giusto, il risultato non cambia. Sono loro i testimonial di cinque viral video allucinati presenti su World Leader Review, nei quali questi personaggi dall’indubbia fama descrivono gli aspetti del videogame Call of Duty IV – Modern Warfare. Putin per esempio apprezza notevolmente la grafica realista, la giocabilità multiplayer ma considera “impossibili e disgustosi come la vodka polacca” i bombardamenti sui russi. Castro ci dice che il suo dottore controlla quanto gioca e lo obbliga a fare un pò di esercizio di tanto in tanto, tra una partita e l’altra, incurante del governo ora in mano al fratello “al quale è proibito fare entrambe le cose, comandare e giocare a Call of Duty”.
Il sito è meravigliosamente scarno, solo i video e qualche wallpaper da scaricare, i loghi e brand si trovano solo in basso, piccoli; la grafica è sporca, disordinata, “hand made” come se fosse tutto una presa in giro. E presa in giro è, la satira risulta palese, ma questa campagna pubblicitaria è tutt’altro che un gioco.
Tornando ai testimonial d’eccezione, notiamo che forse sarebbero potuti essere di più di cinque. Bush per esempio dov’è? Ah già, l’agenzia è americana, DDB Los Angeles, come la casa del gioco, Activision. Unico assente giustificato dunque è Saddam…
Fiocco azzurro (o rosa?) nel mondo dell’editoria on-line. E’ nato Subvertising, magazine mensile dedicato al marketing non convenzionale, che si avvale della collaborazione di vari scrittori e professionisti, tra cui alcuni componenti di g-com.
Complimenti e auguri per la nuova creatura di Francesco Rossi.
Il conto alla rovescia parte, la discesa è ripida ma l’aria cristallina e quel raggio di sole rendono il paesaggio meraviglioso. La tensione sale, vi muovete nervosi sugli sci. Scatta il verde, si parte! Riuscire a passare entro tutte le porte non è per niente semplice, forse avreste potuto controllare le gomme degli sci prima di partire…gomme? Si, gomme. Gli sci non hanno gomme, ma la vostra auto si. E sulla neve, farete la stessa fatica che fate a controllare la direzione dell’omino-sciatore presente nell’advergame Michelin SuperG. Purtroppo il sito è in svedese, ma cliccando sul primo dei tre pulsanti riuscerete a giocare. In Svezia la neve quando decide di cadere (e lo decide spesso da quelle parti), non lo fa in sporadici fiocchi ma arriva con un’armata. Azzeccatissima operazione, dunque.
In generale, gli advergame stanno dimostrando di essere sempre più scelti nelle strategie di marketing, un pò perché ci siamo tutti stufati del solitario di Windows, un pò perché funzionano, li usi in brevi momenti liberi e intanto assorbi messaggi, anche seri, sociali, impegnati; è il caso del datato ma concettualmente perfetto advergame “Fight Against Malaria”, realizzato per EMSI (Integrated Health Medical Unit) ed il suo programma di contrasto alla malaria nel Burkina Faso.
Non che servano particolari spiegazioni per questo tristissimo quanto creativo gadget ideato dall’agenzia The Alchemy Partnership di Singapore, a favore della o.n.g. Think Center. Bisogna mettere a posto i blocchi per formare l’immagine di un bambino. Alla fine però mancherà un pezzo, là proprio invece dovrebbe esserci. Se lo sono portati via le mine e le granate.
La tecnologia è fredda: un modo di dire che trova una solida base di verità se si guarda a questa serie di banner (ma anche cartelloni pubblicitari stradali) che si sono affiancati a notizie o scene del tutto inappropriate.
Per esempio, la pubblicità di McDonald sotto quella per la lotta all’obesità, il banner Toyota sopra la notizia di un incidente mortale, o ancora un banner di Vista “Punta, spara, wow!” di fianco ad una news relativa alla morte di due soldati in Iraq a causa del fuoco amico.
Alcune diventano così comiche per la coincidenza che si è creata (come l’ad dell’intimo femminile sull’autobus) che per chi se ne accorge si innescherà molto probabilmente una sana sessione di “word of mouth”; altre invece preferiremmo non fossero mai successe, ci fanno riflettere con una casualità di gusto troppo cattivo per qualunque osservatore. In ogni caso resta il dato di fatto che quesa iterazione tra pubblicità e pubblicità, tra pubblicità e notiza nonché tra pubblicità e ambiente ottengono come risultato finale una diffusione del messaggio decisamente superiore alle loro stesse aspettative.