Shame on Associated Press
venerdì, febbraio 13th, 2009
I monaci amanuensi medievali, quando copiavano gli antichi codici, sapevano di violare il nostro moderno copyright? Probabilmente non solo non potevano saperlo, ma avrebbero trovato la domanda priva di significato: che male può esserci nel diffondere un’idea? Nessuno, a patto di non essere un attore, e non una comparsa qualsiasi, dell’industria culturale. In caso contrario converrà che vi troviate un buon avvocato, che magari parli per voi quando ci saranno le castagne da togliere dal fuoco. Così ha fatto Shepard Fairey appena ha realizzato di trovarsi in trappola. Con 38 anni e 14 arresti alle spalle non può essere certo il guaio peggiore in cui si sia mai trovato, e tuttavia ha il sapore della beffa. La zelante polizia di Boston, sempre a caccia di pericolosi criminali, stavolta lo ha fermato per violazione dei diritti d’uso dell’immagine usata per il manifesto “Hope” della campagna elettorale di Obama. A quanto pare l’artwork che ha accompagnato l’attuale presidente alla Casa Bianca era frutto della rielaborazione di una foto dell’Associated Press, quindi coperta da Copyright. E poco conta se lo staff di Obama incoraggiava uno degli artisti di strada più celebri ad usare l’immagine per la battaglia decisiva contro McCain; ancor meno conta l’invito dell’autore della foto, il freelance Mannie Garcia, ad abbandonare ogni procedimento verso Shepard; pochissimo importa che l’artista non abbia tratto alcun tipo di guadagno dal suo lavoro. Figuriamoci cosa potrebbe poi importare alla legge americana della legge americana stessa. Gioco di parole? No. Esiste un testo, il Fair Use Act, che “stabilisce la lecita citazione non autorizzata o l’incorporazione di materiale protetto da copyright nell’opera di un altro autore, sotto alcune condizioni” (fonte Wikipedia). Shepard Fairey deve pagare. Prima di guadagnare deve pagare, prima di lavorare, persino prima di darmi il tempo di far germogliare le sue idee nel mio orto mentale e diffonderne a mia volta di nuove. Prima di pensare, ricordate di strisciare sempre la carta di credito. Hey mr President-yes-we-can, where are you now? HOPE for Shepard Fairey, SHAME on AP.

